Le “aggregazioni” di Carlo Massimo Franchi in mostra alla Galleria 25 di Venosa

VENOSA (PZ) – Si inaugura sabato 23 gennaio, presso la “Galleria 25” di Venosa, la mostra personale dell’artista Carlo Massimo Franchi, con una selezione di opere tratte dall’antologica intitolata “Le aggregazioni”. Ancora un importante nome nell’ambito della pittura contemporanea nazionale viene ospitato, dunque, nello spazio espositivo della città di Orazio. Il vernissage della mostra avrà inizio alle ore 19.00 e si svolgerà nelle affascinanti sale della galleria, immersi nelle trame e nei colori delle opere di Carlo Massimo Franchi, tra l’atteso “Aperitivo con l’artista” e conversazioni dedicate all’arte alla presenza dell’autore stesso.

Franchi, nativo di Pavia e novarese di adozione, si è da tempo imposto all’attenzione del pubblico nazionale e internazionale, attraverso una serie di personali nelle più prestigiose città del mondo, per la tipicità dei soggetti rappresentati – donne sensuali, ammiccanti, misteriose, appartenenti a una terra mediterranea dalle tinte forti, accese, passionali –, ma recentemente anche per l’originalità dei supporti utilizzati: preziosi tessuti quali sete, damaschi, velluti, che amplificano il senso plastico delle opere. Questa particolare caratteristica lega le opere di Franchi al design e alla moda e ben si abbina all’eleganza del suo tratto, facendo della sua pittura un unicum a livello mondiale.

Allievo e grande ammiratore di Salvatore Fiume, Franchi è tra i pittori più raffinati nello studio dell’universo femminile, dove varca l’intimità emozionale personale per approdare ai concetti di bellezza universali propri dell’arte. Il suo percorso artistico inizia negli anni ’80 con opere di stampo figurativo, dalle quali poi si discosta, inclinando verso uno stile informale, nel quale le immagini appaiono “imbrigliate” in griglie monocromatiche, coinvolgendo lo spettatore nel “gioco della ricostruzione” e non solo in quello della mera fascinazione femminile. “Aggregazioni” è il termine che l’artista utilizza per definire queste composizioni, che hanno la capacità di assemblare le emozioni più diverse e di restituirle alla visione del fruitore e dell’osservatore, allo scopo di creare sinergie tra le persone protagoniste nella nostra società e di metterle in comunicazione fra di loro, abbattendo così le barriere sociali. Franchi è, dunque, attento e coinvolto dalla realtà del proprio tempo, da cui attinge per esprimerne, con il suo fare artistico, le tensioni sociali, morali, spirituali in continuo divenire.

Attraverso le opere informali – e perciò metafisiche – Franchi si è dedicato anche all’indagine del processo evolutivo dell’acqua, simbolo di fertilità e principio di vita che penetra tutte le cose della natura. E ancora una volta il tema prescelto è un rimando al fattore femminile, a sottolinearne la fecondità – la donna, come l’acqua, è generatrice di vita –, ma può essere anche assimilato all’intuizione primigenia dell’artista, che feconda e stimola la sua creatività.

L’esposizione delle opere di Carlo Massimo Franchi resterà aperta fino al prossimo 12 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 21.00 e la domenica mattina dalle 11.00 alle 13.00.

Committente: Galleria 25

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