La satira di Alberto Patrucco protagonista a Venosa

Venosa (pz) – Secondo appuntamento domani a Venosa con il “Festival del Cabaret di Basilicata e Calabria”, la rassegna estiva di cabaret che festeggia quest’anno il suo decennale con una serie di appuntamenti celebrativi ospitati nella suggestiva cornice del Castello Pirro del Balzo. Dopo il successo di Antonello Costa della serata inaugurale del 5 agosto, questo venerdì è il turno di Alberto Patrucco, volto noto per aver partecipato ai programmi televisivi “Zelig” e “Colorado Cafè”, che proporrà il suo spettacolo dal titolo “Chi non la pensa come noi” a partire dalle ore 21.00.

Nato artisticamente come autore e attore di teatro comico, a partire dal 2000 Patrucco ha iniziato un rapporto costante con la televisione (passando da “Funari News” a “Ballarò”, oltre ai più noti palchi del cabaret televisivo), che si è sviluppato parallelamente al percorso teatrale. Ha pubblicato due libri: “Tempi bastardi!” nel 2003 e “Vedo buio! – Manifesto del pessimismo comico” nel 2006. Nel 2008 ha inciso il cd “Chi non la pensa come noi”, dal quale è nato lo spettacolo teatrale, composto da dodici brani di Georges Brassens, mai tradotti in italiano fino ad allora e preservati nei loro contenuti da una traduzione accurata che ne ha salvaguardato poesia e sostanza, col consenso degli eredi del cantautore.

Patrucco si presenta in palcoscenico semplicemente con la sua faccia e in abito di scena scuro, in omaggio alla scuola minimalista che imponeva massima attenzione alle mani e al volto. La sua voce è profonda, almeno quanto i temi che affronta con apparente leggerezza. La sua comicità attinge e si alimenta dall’infinito serbatoio della realtà. Gli accadimenti sono quindi modificati e restituiti al pubblico privi di qualsiasi indulgenza all’imparzialità. Nei testi che scrive e recita c’è sempre il filo di un ragionamento che, dopo e al di là dell’effetto comico, fa meditare.

“Chi non la pensa come noi” è prima di ogni altra cosa un incontro: quello tra la verve pungente di Alberto Patrucco e il disincanto poetico di Georges Brassens. Un incontro tra satira parlata e satira cantata. All’origine della produzione artistica di Patrucco e Brassens ci sono diverse epoche storiche, differenti origini, persino distanti discipline: l’arte del monologo da una parte, la canzone d’autore dall’altra. Eppure si possono apprezzare lo stesso timbro e le medesime prospettive, oltre al massimo comune denominatore della parola, sempre in primo piano rispetto al contesto.

La proposta di Patrucco, tuttavia, si allontana in parte dal solco originario. Dalla lettura minimale e propria di Brassens – voce, chitarra e contrabbasso – si passa, senza travisamenti, a una lettura musicale più articolata e ampia. Merito degli inediti arrangiamenti di Daniele Caldarini, uno dei quattro componenti della Sotto Spirito Band, che accompagneranno Alberto Patrucco sul palco del “Festival del Cabaret”.

Committente: Artistica Management

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