Carlo Massimo Franchi presenta le sue “aggregazioni” a Venosa

VENOSA (PZ) – È stata inaugurata sabato scorso, presso la “Galleria 25” di Venosa, una mostra personale di Carlo Massimo Franchi, artista molto noto nell’ambito della pittura contemporanea non solo a livello nazionale, ma anche in campo internazionale, grazie ad esposizioni tenute negli anni passati in numerose città in giro per il mondo, da Dubai a New York, da Las Vegas a Montecarlo. Circa un centinaio sono stati coloro che hanno partecipato all’importante appuntamento, dagli appassionati d’arte ai curiosi agli addetti ai lavori, tra cui la redattrice della rivista di settore “In Arte”, Fiorella Fiore. Il vernissage della mostra è stata per i visitatori un’occasione per scambiare idee, considerazioni ed emozioni con il maestro Franchi, giunto a Venosa direttamente da Novara, accettando l’invito della direttrice Barbara Martino e felice di tornare in quel meridione che lo ha accolto ancora una volta con grande entusiasmo.

La mostra inaugurata raccoglie una selezione di opere tratte da uno dei filoni più rilevanti della trentennale carriera di Franchi, quello dedicato alle cosiddette “aggregazioni”: una serie di opere che vertono sul tema, molto caro all’artista, del dialogo tra le persone all’interno della società dei nostri giorni. Questo tema viene sviluppato nei dipinti di Franchi attraverso la rappresentazione di profili umani stilizzati che si guardano specularmente o che nascono l’uno dall’altro, a simboleggiare un atto metafisico di aggregazione e di unione fraterna, fortemente auspicato dall’autore.

Dapprima allievo di Salvatore Fiume, per il quale ha lavorato negli anni ’90 come scenografo, e in seguito apprezzato stilista e designer, Franchi ha deciso, da dodici anni a questa parte, di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Il design e la moda sono, tuttavia, rimasti il filo conduttore delle sue opere e ciò è evidente soprattutto nella ricerca di supporti sempre nuovi, che lo ha portato ad utilizzare tessuti preziosi quali damaschi, broccati, sete, che, oltre ad essere un omaggio al made in Italy, gli hanno permesso di rendere il suo stile facilmente riconoscibile e senza dubbio unico a livello mondiale.

Il titolo della mostra, “Le aggregazioni”, non fa solamente riferimento al già citato filone pittorico del maestro, ma vuole anche indicare la natura antologica della personale, riassuntiva degli ultimi venti anni di carriera di Franchi. Una carriera che ha attraversato molteplici momenti espressivi, come ad esempio il periodo delle “donne mediterranee” oppure il periodo “figurativo” o il più recente filone “informale”, tutti rappresentati all’interno dell’esposizione.

Dalla mostra emerge anche la particolare attenzione che Franchi ha riservato all’universo femminile. Le donne sono state, infatti, da sempre le muse ispiratrici della sua pittura e, nel momento in cui la propria evoluzione artistica lo ha portato ad allontanarsi dal figurativo, esse hanno assunto una forma più metafisica, andando al di là della mera fascinazione e approdando ad un concetto di bellezza più universale, proprio dell’arte. L’inizio di questo percorso è testimoniato dalla donna dipinta su tessuto broccato dell’opera intitolata “Posa in campagna”, che potrà essere ammirata presso la “Galleria 25”, come le altre venti opere in mostra, fino al prossimo 12 febbraio, tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 21.00 e la domenica mattina dalle 11.00 alle 13.00.

Committente: Galleria 25

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