Ki-in: le opere di Marcaurelio Iacolino presso la sede di In Arte

POTENZA – La rivista “In Arte Multiversi” ospiterà presso la propria sede di Potenza, in Largo Pisacane 15, la mostra personale dell’artista campano Marcaurelio Iacolino dal titolo “Ki-in”. L’inaugurazione avverrà sabato 18 giugno a partire dalle ore 18.30 e vedrà la presenza dell’artista. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 17 luglio, tutti i giorni negli orari dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.

Autodidatta e quindi non condizionato dai consueti percorsi formativi, Marcaurelio Iacolino è libero da qualsiasi sovrastruttura, sia stilistica che tecnica. La sua arte è totalmente soggettiva, influenzata soltanto dalle proprie emozioni e dalle sensazioni del vissuto, tra le quali anche quelle legate alla memoria, rivelatrici nello spettatore di momenti e sentimenti dimenticati. Il suo linguaggio visivo è autonomo e tende a personalizzare la rappresentazione del mondo oggettivo.

Con il progredire della sua arte, Iacolino è approdato all’uso della spatola, mai più abbandonata, che gli permette di applicare sulla tela colori densi strato su strato, fino a coprirne la superficie. Egli sceglie perlopiù formati medio-grandi per le sue opere, in modo tale che la tela riesca a contenere l’irruenza delle spatolate e l’impetuosità dei colori, tra cui dominante è l’oro. I soggetti dei suoi dipinti, quasi sempre appartenenti al mondo della natura, rivelano la forte influenza degli impressionisti e di Van Gogh.

“In Arte” presenta l’ultima produzione dell’artista avellinese, dedicata al mondo giapponese e raccolta sotto il nome “Ki-in”. Tale produzione è frutto di un intenso studio dell’arte nipponica, che ha permesso a Iacolino di apprenderne le tecniche interiorizzanti. La pittura giapponese esige, infatti, una grande preparazione dell’artista, non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche spirituale. È necessaria una meditazione che consenta l’assimilazione dell’oggetto da rappresentare, quasi a compenetrarsi in esso al punto tale di pensarlo proprio. Questo perché per i giapponesi un’opera d’arte è completa soltanto se possiede il “ki-in”, vale a dire la “nobiltà interiore”.

Committente: Associazione ARCA

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