La Galleria Civica d’Arte di Ripacandida

Nel paese di Ripacandida, noto per gli splendidi affreschi cinquecenteschi del Santuario di San Donato, gemellato dal 2004 con la Basilica Superiore di Assisi, lo scorso settembre è stata istituita da parte dell’amministrazione comunale una Galleria Civica d’Arte, allo scopo di allargare l’offerta culturale del piccolo centro lucano anche all’arte contemporanea. Il nuovo spazio espositivo permanente è stato collocato all’interno di alcune sale del Palazzo Municipale, di recente ristrutturato e un tempo antica dimora gentilizia della famiglia Baffari-Rossi e successivamente, durante il Settecento, convento delle Clarisse.

La galleria racchiude al suo interno centodue opere di autori (per lo più italiani, ma anche stranieri) appartenenti alle più rappresentative correnti artistiche dai primi decenni del Novecento fino alla soglia dei nostri giorni: dall’astrattismo all’espressionismo, dall’informale al figurativismo al realismo. La collezione presenta artisti molto apprezzati dalla critica, che hanno operato con straordinario successo nell’ambito della pittura, dell’incisione, della scultura, quasi sempre lungo la linea del rinnovamento e della sperimentazione (sia nelle tecniche che nei materiali). In questo modo si punta ad offrire al visitatore svariati spunti per conoscere, sebbene non in maniera esaustiva, gli esiti a cui è giunta l’evoluzione creativa del genio artistico italiano e non solo.

Tra i nomi presenti nella nutrita raccolta troviamo importanti personaggi come Ugo Attardi, Ennio Calabria, Renzo Vespignani, Domenico Rambelli, Alberto Ziveri, Vittorio Basaglia, Franco Mulas, ma anche i lucani Mauro Masi, Luigi Guerricchio, Pasquale Santoro, Vittorio Manno e Angelo Rizzelli. E ancora Giorgio Amelio Roccamonte, Angelo Titonel, Aldo Turchiaro, Assadour, Carlo Lorenzetti, Giulia Napoleone, Guido Strazza, Giuseppe Modica, Vincenzo Gaetaniello, Giancarlo Limoni, Bruno Canova, Nuccio Cannizzaro.

Artefice della collezione, su stimolo dell’attuale sindaco Giuseppe Annunziata, è stato l’artista Vito Miroballi, ripacandidese che vive e opera a Roma, alle cui conoscenze si devono le generose donazioni delle opere che costituiscono il primo nucleo della pinacoteca, che conta di essere incrementato e ancora di più arricchito negli anni a venire. Prezioso strumento di supporto alla galleria è il catalogo predisposto in occasione dell’inaugurazione, che riporta tutte le immagini delle opere esposte affiancate dalle sintetiche biografie dei rispettivi autori e che si avvale del rilevante contributo del critico d’arte Franco Corrado.

Pubblicato su: In Arte, anno VII – num. 10 – ottobre 2011, pagg. 24-25

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