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“Change the game” e lo sport favorisce l’inclusione

Lo sport può rivelarsi uno straordinario strumento per favorire l’inclusione e il superamento di barriere e pregiudizi di ogni tipo. In particolare per le persone con disabilità intellettive, la pratica sportiva costituisce un’opportunità eccezionale per dimostrare le proprie abilità e ottenere un riconoscimento sociale. La gioia dello sport unisce e rende tutti uguali nella diversità, aiutando la società intera a crescere e a migliorarsi.

Proprio con l’obiettivo di riaffermare il valore della diversità e di promuovere un differente approccio alla disabilità intellettiva quale risorsa e forza per una società realmente inclusiva, dal 15 al 20 settembre si è svolto a Venosa il meeting sportivo internazionale “Change the game”, riservato ad atleti con abilità speciali. Ad organizzare l’evento l’Opera dei Padri Trinitari di Venosa-Bernalda e il Team Basilicata di Special Olympics Italia, il programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche nato nel 1968 negli Stati Uniti ad opera di Eunice Kennedy Shriver.

Oltre cento i partecipanti alle competizioni di atletica e nuoto, suddivise in varie discipline e specialità, per mettere in condizione chiunque di gareggiare secondo le proprie capacità. Insieme agli atleti speciali del centro di riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa, del centro socio-educativo “Il Filo di Arianna” di Venosa, dell’AIAS di Melfi, di altre delegazioni regionali ed extra-regionali, hanno preso parte alle gare numerosi atleti delle delegazioni Special Olympics di Malta e Germania.

I giochi si sono svolti in una splendida atmosfera di amicizia, fratellanza e inclusione, anche grazie al lavoro svolto dai tanti volontari che si sono messi a disposizione per accogliere al meglio gli atleti, gli allenatori, gli accompagnatori e le famiglie. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia come premio per aver portato a termine la loro gara e per aver dato il massimo ognuno in base alle proprie capacità e abilità.

Alle gare ha assistito l’ambasciatrice di Malta in Italia Vanessa Frazier, che ha anche partecipato alle premiazioni e fatto conoscenza con gli atleti Special Olympics. Insieme a lei il console di Malta in Puglia, Matteo Bonadies. Presenti anche il Ministro provinciale dei Trinitari d’Italia e rettore del Centro di riabilitazione di Venosa Padre Gino Buccarello e il direttore regionale di Special Olympics Italia per la Basilicata Filippo Orlando.

Pubblicato su: Trinità e liberazione, anno X/num. 8 – ottobre 2018, pag. 31

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